3 – Consumare

E’ la terza fase della mia trilogia, quella che a mio giudizio ha sempre guidato l’evoluzione sociale, che è sempre stata sottovalutata e che sta esplodendo sotto i nostri occhi, con conseguenze la cui analisi è lo scopo di questo blog La crescente importanza del consumo, sia per l’economia che per la nostra singola vita quotidiana.

Metto qui sotto anche le riflessioni e le informazioni che raccolgo e che mi sembrano interessanti sulla tassazione. Per due ragioni: una, banale, che non saprei dove metterle altrimenti. La seconda è più importante: una delle mie teorie è che si debba passare dalla tassazione del reddito a quella del consumo, in prima battuta perchè banalmente e semplicemente, il reddito è volatile e camuffabile ed invece il consumo è localizzato e visibile, sopratutto quello ostentato.

Riflessioni sparse sul tema

25  mag 2012

Mi sto accorgendo che le sottopagine, molto spesso, non hanno un rinvio nella pagina padre.  Pazienza. Spero di ricordarmi di rimediare. Oggi inserisco, sotto il consumo, una nuova pagine dedicata ai consumi che non consumano, la strada maestra da percorrere

30 dic 2009

Riprendo questa citazione dalla pagina 112 del libro di Bauman, “Consumo, dunque sono” perché vi trovo una precisa indicazione del fatto che il consumo è strettamente collegato con il tema della libertà, anche se io ho una visione meno pessimistica del fenomeno di quella che permea il libro e, pertanto, sono forse portato a leggere nelle righe sotto riportate spunti che forse non appartengono all’autore. Comunque mi sembra indubitabile che, come il momento della produzione è il momento dei vincoli (cosa produrre, come produrre, a che requisiti e a che specifiche deve rispondere il prodotto, quali regole devi seguire nel produrre) il momento del consumo è il momento della libertà in cui sei tu il protagonista delle tue scelte. E non mi si venga a dire che la pubblicità ti guida: è vero, ma per un consumatore maturo la pubblicità è soprattutto informazione (esiste il tale prodotto, può fare le tali cose, risponde ai tali bisogni) “Come segnalava già venti anni fa Pierre Bourdieu l’incentivazione ha sostituito in gran parte la coercizione, la seduzione i modelli di comportamento tassativi di un tempo, la comunicazione e la pubblicità la vigilanza sul comportamento, e l’evocazione di nuovi bisogni e desideri la regolamentazione normativa

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