I consumi negli Stati Uniti

Notizie e spunti per l’analisi dei consumi negli Stati Uniti

18 apr 2018

Veblen rivisitato a un secolo di distanza? Sembrerebbe il giusto titolo per il libro The Sum of Small Things: A Theory of the Aspirational Class recensito in questo post di Telos. Mi pare un elogio sperticato, forse troppo, a quella che l’autrice definisce l’aspirational class dedita ad investire in consumi qualitativamente elevati e non ostensivi. Ma è vero? Lascio la traccia. Sarebbe da ritrovare il libro. Ci sono anche citazioni ad altri autori che si sono cimentati sui problemi dei consuli, in particolare Ronald Inglehart, o sulla nuova classe, da Daniel Bell e Alvin Gouldner negli anni ’80 del novecento a quelli dei primi anni duemila, Paul Ray e Sherry Ruth Andersojn con i creativi culturali, Richard Florida e la sua classe creativa, David Brookse i bobos in Paradise.

5 gen 2015

L’evoluzione della struttura distributiva. I centri commerciali sono destinati alla decadenza? La notizia mi ha colto alla sprovvista, ma il fenomeno è rilevante, tanto da meritarsi un sito ad hoc “Dead Malls” . Ma mancano le analisi. E’ dovuto ad un calo del consumo o ad una modifica del modo di consumare? Lo spostamento del consumo su Internet ha effetti così rilevanti? L’impressione, per quel poco di Italia che vedo io, è che l’offerta, almeno da noi, è ancora in crescita, anche se quel che si vede potrebbe non corrispondere a quello che è effettivamente

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