La distribuzione del reddito in Italia

Non mi ricordavo che non avevo un capitolo sulla distribuzione del reddito in Italia. Eccolo pronto

31 dic 2014

Mi ero appena lamentato della carenza di studi teorici sulla distribuzione del reddito in Italia che in un articolo di Mariana Mazzuccato sulla Repubblica di oggi ho trovato il riferimento al libro di Mario PiantaNove su dieci“. Purtroppo la logica è sempre quella: la diseguaglianza è colpa del liberismo che ha modificato i rapporti di forza nelle aziende tra capitale e lavoro, a favore del primo. Vero, ma la soluzione? La risposta, anche sulla scia della ipotesi della Mazzuccato sullo Stato innovatore, è, purtroppo, più stato. Nessuno che dica più concorrenza, proprio nessuno. Ma perché?

13 mag 2010

Reddito e povertà in Italia. Luca Ricolfi nel numero di Panorama dell’8 aprile di quest’anno, Luca Ricolfi accusa la Caritas italiana di “maneggiare le cifre”, indicando in 8 milioni il numero dei poveri. Tale dato sarebbe scorretto, poggiando su una definizione relativa di povertà che è piuttosto una definizione di disuguaglianza. Elena Gramaglia, su Neodemos, “Chi sono i poveri in Italia?“, analizza con calma un tema meritevole di riflessione: che differenza c’è fra povertà e diseguaglianza? A quale dei due termini conviene dare maggiore importanza?

26 giu 2009

Mi piace l’idea delle tre “G” per sintetizzare gli squilibri di fondo che appesantiscono la società italiana: si tratta degli squilibri di genere, fra i sessi, di generazione, fra le varie classi di età, e di Geografia, fra i territori. Ne parla un demografo, Alessandro Rosina, con questo articolo su nelMerito.it “Crisi non scaccia crisi: l’ostinata persistenza delle fragilità italiane

24 giu 2009

Chissà perché gran parte degli autori che scrivono sul Lavoce.info non utilizzano quello straordinario strumento che è il collegamento ipertestuale per consentire anche ai lettori sprovveduti come me i arrivare senza troppa fatica agli originali che commentano. Pazienza. Credo che l’articolo di Antonio Frenda “Povera Italia” si riferisca in parte al rapporto Istat di cui sotto ed ad una indagine della banca d’Italia di cui non ho trovato traccia.

06 giu 2009

Da nelMerito.com un articolo, “La nuova misura di povertà assoluta” sulla nuova metodologia adottata dall’Istat per misurare in Italia la povertà assoluta. E’ senza rinvii, come al solito. Comunque sostiene che la nuova metodologia è più raffinata e meglio riesce ad espirmere la realtà che vuole misurare. I risultati più significativi sono che viene ridotta la differenza fra Nord e Sud, nel senso che aument ala povertà misurata al Nord e diminuisce quella al Sud, ed aumenta la povertà dei singoli o delle coppie, rispetto a quella delle famiglie numerose. Interessante anche l’indicazione che la overtà aumenta al Nord e diminuisce al Sud nei tre anni, 2005-2007, presi in esame.

Questo è il rapporto Istat oggetto dell’articolo. Nel sito Istat, ricercando la parola povertà escono parecchie altre indicazioni, sia per quanto riguarda la poverta assoluta che quella relativa.
L’autore dell’articolo cita anche “gli studi pioneristici di Mollie Orshansky“, studiosa americana cui si deve l’indicatore ufficiale della povertà negli Stati Uniti, sviluppato agli inizi degli anni sessanta. Vedi qui la sua biografica su Wikipedia.

29 apr 2009

Solita modesta paginetta di Antonio Misani su nens.it ma piena di riferimenti interessanti, che conviene non perdere, su “Limiti, inefficienze e contraddizioni delle politiche sociali del governo“. In realtà si occupa di povertà, in Italia ed in Europa e di distribuzione del reddito. Ed a questi temi sono intestati i rinvii. Meno interessante, perché polemica, la parte sulle politiche sociali del governo. E del resto che Berlusconi non sappia gestire, ma solo comunicare, è risaputo.

02 mar 2009

Distribuzione del reddito e tassazione sono strettamente collegate e, spesso, argomento di ragionamenti demagogici, a destra come a sinistra. Inevitabile che l’approfondirsi della crisi riporti d’attualità il tema. La CGIL rilancia la tassazione dei redditi più alti e Lavoce.info avverte che più la curva delle aliquote pesa sulla sperequazione dei redditi in Italia l’evasione fiscale, data da più parti in crescita. Ci sono citazioni, ma non rinvii, interessanti

2 risposte a La distribuzione del reddito in Italia

  1. linda ha detto:

    salve sono una studentessa che cerca materiale sulla distribuzione del reddito in italia negli ultimi dieci anni saprebbe darmi qualche consiglio gliene sarei grata

  2. Giuseppe Ferrari ha detto:

    Non è che poi sono un grande esperto, ma propro ieri, sul siti di Pietro Ichino, a questo indirizzo “http://www.pietroichino.it/?p=5510”, ho trovato un suo interessante commento ad un libro, in inglese, sulle conseguenze negative di una distribuzione del reddito troppo disuguale. Non ho ancora fatto in tempo a collegarlo nel mio blog, ma prima o poi lo farò in queste pagine.
    Nell’articolo Ichino ha anche un rinvio a dati sulla distribuzione dei redditi in tutti i paese del mondo editi dall’ONU. Io non ho guardato, ma sicuramente ci sono anche dati sull’Italia.
    Spero di esserLe stato di qualche aiuto e buon lavoro.

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