La trasformazione demografica delle società europee – Livi Bacci, Massimo

E’ vecchio, recuperato per due euro. Ed è una antologia, cosa di cui non mi ero accorto. Ma dà una idea molto vivida delle enorme trasformazioni degli ultimi duecento anni e, di riflesso, su come queste trasformazioni siano continuare dal 1977 ad oggi. E come continuino, visto che dall’ultimo DEF ho imparato che l’Istat stima in oltre sei anni l’aumento della vita media in Italia da qui al 2060, praticamente 3 mesi all’anno. La tendenza è aumento della popolazione dovuto a calo della natalità e, soprattutto, calo della mortalità, a tutti i livelli, prima nei primi anni di vita e poi negli ultimi. Curioso come il libro tenda a sottovalutare (vedi le cit. a pag 355 e 359), a mio giudizio, le possibilità di aumento della vita media nel futuro. Sarebbe da confrontare con la realtà a quarant’anni di distanza. Si conferma che la demografica è un settore da tenere sotto controllo, perché ha effetti dirompenti

Citazioni

La trasformazione dei regimi demografici europei dal dominio del biologico al dominio del sociale si avvia nella seconda metà del Settecento e accelera e si diffonde durante l’Ottocento (p. 16)
I fattori principali di questo rapido accrescimento della popolazione a partire dalla seconda metà del Settecento risiedono non tanto in un aumento della natalità, che rimane piuttosto stazionaria, quanto in una riduzione della mortalità (p. 33)
La novità del XIX secolo non consiste dunque nel fatto che la popolazione si è accresciuta quanto nella eliminazione delle ricorrenti catastrofe epidermiche e nell’irreversibile progresso della sopravvivenza in virtà dei progressi nutritivi, igienici e medici. (p. 34)
… se, nella seconda metà del secolo XIX, non ci fossero state le ferrovie americane, l’apertura delle praterie,  e i piroscafi, l’Inghilterra avrebbe potuto imparare dall’amara esperienza la fallacia dell’opinione secondo cui, dal momento che per ogni paio di mani vi è necessariamente anche una bocca, ogni aumento di popolazione debba portare ad un aumento di consumo e quindi di produzione (p. 43)
Quando l’agricoltura si meccanizzò in misura crescente nei vari paese, in periodi diversi, la manodopera in questo settore economico prese a diminuire: i consumi non riuscivano a tenere testa agli aumenti di produttività (p. 53).
Ora quanfo il mostro malthusiano P (popolazione) è incatenato, il mostro malthusiano D (disoccupazione) tende ad evadere. Se il mostro popolazione è incatenato, siamo liberi da un pericolo, ma siamo più esposti di prima all’altro, il mostro D delle risorse disoccupate. (p. 319)
In ogni caso la nostra analisi della situazione attuale e del recente passato suggerisce, con le attuali conoscenze mediche e con le tecnologie esistenti, ogni aumento rilevante della speranza di vità alla nascita al di là dei 75-80 anni è improbabile (p. 355)
Ulteriori guadagni della longevità umana non potranno essere che lenti, e certamente assai meno impressionanti di quelli ottenuti nello scorso mezzo secolo. Le malattie cardio-vascolari e le neoplasie hanno dimostrato di opporre una notevole resistenza agli attacchi della scienza medica contemporanea. (p. 359)

Indice

I. LA CRESCITA DELLA POPOLAZIONE EUROPEA NEL CORSO DELL’OTTOCENTO
1. I paradossi dell’incremento demografico
2. Rivoluzione industriale e incremento demografico
3. La crescita demografica dell’Europa  dal 1800 alla prima guerra mondiale
4. Densità umana e terra
5. Popolazioni urbane e rurali
II LA LOTTA CONTRO LA MORTE
1. Aspetti generali del declino della mortalità
2. Declino della mortalità e psicologia della vecchiaia
3. Medicina, chirurgia e ospedali
4. Igiene personale e mortalità
5. Azione pubblica e mortalità in una grande metropoli: New York
6. Le condizioni igieniche dei comuni italiani secondo una indagine del 1885
7. Gli effetti di una crisi alimentare e la mortalità per carestie di patata in Irlanda
8. Le epidemie nell’Italia dell’Ottocento: vaiolo, tifo e colera
9. La malaria e il declino della mortalità in Italia
III GLI INIZI DELLA LIMITAZIONE DELLE NASCITE
1. Bambine e famiglie
2. Fecondità e accrescimento demografico nelle società pre-moderne
3. Fecondità e controllo delle nascite in Francia nel secolo XVII
4. La limitazione delle nascite in Ungheria
5. Il controllo della fecondità nella popolazione italian del secolo XIX
6. La diffusione della contraccezione in Inghilterra
7. Sviluppo industriale e declino della fecondità
IV DOTTRINE E POLEMICHE
1. Gli antecedenti storici di Malthus
2. Il rapporto tra incrementi della popolaaione e mezzi di sostentamento
3. Gli ostacoli all’aumento della popolazione
4. La fortuna di Malthus
5. I critici di Malthus
6. Malthusianesimo e declino della fecondità
7. La paura dello spopolamento
8. Il crescente rigore della Chiesa
V LE GRANDI MIGRAZIONI E LE NUOVE EUROPE D’OLTREOCEANO
1. Aspetti generali dell’emigrazione europee
2. L’emigrazione dalle isole britanniche
3. Il caso dell’Irlanda
4. L’emigrazione dalla Germania
5. L’emigrazione italiana prima dell’Unità
6. Le caratteristiche dell’emigrazione trans-oceanica dal Mezzogiorno italiano
7. L’impiego delle rimesse e dei risparmi degli emigrati
Appendice: Cent’anni di statistiche dell’emigrazione italiana
VI L’EUROPA TRA LE DUE GUERRE
1. Le conseguenze demografiche della prima guerra mondiale
2. Gli efffetti diretti della guerra in Italia
3. Le conseguenze indirette della guerra in Italia
4. La fecondità fra le due guerre
5. Aspetti della denatalità italiana
6. La politica demografica della Germania nazista
7. La politica demografica fascista
8. Il caso dell’Unione Sovietica
9. Le conseguenze economiche del declino della popolazione
VII LA SITUAZIONE DEMOGRAFICA DELL’ULTIMO TRENTENNIO
1. Tendenze demografiche in Europa nel secolo XX
2. Le perdite di guerra durante il secondo conflitto mondiale
3. L’inaspettata ripresa della natalità nel dopoguerra
4. Diminuiscono le vittorie nella l tta contro la mortalità
5. La fecondità dei paesi sviluppati
6. Le conseguenze dell’invecchiamento della popolazione
7. Le migrazioni interne e la redistribuzione della popolazione italiana
8. Aspetti demografici, sociali ed economici delle migrazioni interne
VIII POPOLAZIONI SVILUPPATE VERSO UNA CRESCITA ZERO?
1. Proposte per una crescita zero negli Stati Uniti
2. Proposte per una politica demografica in Gran Bretagno
3. Proposte per la revisione della politica demografica in Francia
4. Distribuzione della popolazione e politica demografica in Italia
5. Politica demografica, numero e struttura della popolazione

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...