La contabilità nazionale – Siesto, V.

Un libro da studiare con calma, probabilmente in una edizione più aggiornata. Dimostra, con una complessità comprensibile ma che mi era sempre sfuggita, che anche una nazione è come una azienda. E che i conti nazionali quadrano, e devono quadrare, come quelli di una azienda. Purtroppo per me non ne avrò mai il tempo di approfondirlo. Ma mi sembra essere un tema che lega tutti i miei interessi, a partire dalla affermazione che “il reale successo dell’attività economica (si misura dal) perseguimento del suo fondamentale obiettivo di soddisfare i bisogni dei membri della collettività” (p. 205)
Ed i bisogni sono l’altra faccia della medaglia dei consumi.
E bisognerebbe mandare a memoria tutte le formule e tutti i quadri.

I – Concetti di base
Il sistema economico rappresentato dalla contabilità nazionale. – L’eguaglianza tra il prodotto ed il reddito. – L’eguaglianza tra il prodotto e la spesa. – Il nucleo essenziale della contabilità nazionale. – L’attuale schema italiano: lineamenti generali; i confini dell’economia nazionale; il raggruppamento degli operatori in settori istituzionali; il raggruppamento delle unità produttive in branche; le operazioni e gli aggregati; la struttura contabile; le regole di registrazione.
II – I conti generali del paese
Premessa. – Il conto delle risorse e degli impieghi finali. – Il prodotto interno lordo: definizione; lordo e netto; ai prezzi di mercato e al costo dei fattori; metodi di calcolo. – Le importazioni e le esportazioni. – I consumi finali interni: i consumi delle famiglie; i consumi collettivi. – Gli investimenti lordi: gli investimenti fissi; la variazione delle scorte. – Il conto della distribuzione del prodotto interno lordo: la distribuzione primaria del reddito; la distribuzione ai fattori produttivi di tipo funzionale; i redditi primari. – Il conto del reddito: la distribuzione secondaria del reddito; i redditi da capitale-impresa e i trasferimenti correnti; la distribuzione ai fattori produttivi di tipo istituzionale. – Il conto dell’utilizzazione del reddito. – Il conto della formazione del capitale. – Il conto finanziario: il circuito finanziario; le operazioni finanziarie. – i conti del resto del mondo; la struttura dei coti e il collegamento con la bilancia dei pagamenti; le operazioni con i non residenti. – I conti patrimoniali e la ricchezza nazionale. – La rappresentazione simbolica del sistema dei conti generali del paese. – Gli aggregati a prezzi costanti
III – I conti economici delle branche e la tavola input-output
Scopi della disaggregazione per branca. – Lo schema generale della tabola input-outpu. – Come leggere una tavola input-output. – La tavola italiana ai prezzi ex fabbrica: premessa; l’aggregazione in branche; la produzione distribuita; i beni usati; le importazioni di beni e servizi; la valutazione dei flussi; i servizi bancari imputati; i metodi di calcolo della tavola.
IV – I conti economici e finanziarie dei settori istituzionali
Gli scopi della disaggregazione per settore istituzionale. – Il sistema dei conti istituzionali. – I conti istituzionali dei singoli settore: i conti delle società e quasi-società non finanziarie; i conti delle faiglie ed il reddito personale; i conti delle amministrazioni pubbliche, i conti degli altri settori
V – Altri sviluppi della contabilità nazionali
La contabilità nazionale del prodotto materiale. – La contabilit nazionale del benessere economico.

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