Antifragile. Prosperare nel disordine – Taleb, Nassim Nicholas

Difficile sintetizzare oltre 400 pagine. Mi ha coinvolto molto meno del Cigno Nero, a volte mi è parso forzato nei suoi toni e nei suoi esempi e troppo specialistico.
Rimane il messaggio della incapacità del mondo moderno di accettare il caso, nel suo spasmodico tentativo di prevedere tutto e evitare ogni rischio e della crescita esponenziale dello stesso rischio che ciò comporta.
E sarebbe da tenere sempre presente e da approfondire anche politicamente il concetto di trasferimento di antifragilità che riporta nell’ultimo capitolo. Con la lapidaria affermazione che sia la borsa valori il veicolo per il più grande tasferimento di antifragilità (cioè di vantaggi per pochi e di danni per tanti) della storia.
Ma sono parole al vento.

INDICE

Prologo APPENDICE: La Triade, o una mappa del mondo e delle cose alla luce delle tre proprietà
LIBRO I – Antifragile: un’introduzione
1. Tra Damocle e l’Idra
La metà senza nome
Per favore, decapitatemi! Sulla necessità del nome
Proto-antifragilità
L’indipendenza dall’ambito dipende dall’ambito
2. Sovracompensazione e iperreazione ovunque
Come vincere una corsa ippica Risposte antifragili, una forma di ridondanza
Sull’antifragilità di rivoluzioni innamorati e altri beneficiari inattesi degli stress- Per favore, mettete al bando il mio libro: l’antifragilità dell’informazione
Cambiare lavoro
3. Il gatto e la lavatrice. I sistemi complessi
I fattori di stress sono informazioni. Basta con l’equilibrio
Crimini contro i bambini. Puniti dall’interprete. Turistificazione. Un’inconfessata sete di accidentalità
4. Quello che mi uccide fortifica gli altri
Antifragilità a strati. Evoluzione ed imprevedibilità. Gli organismi sono popolazioni e le popolazioni sono organismi
Benedetti errori Imparare dagli errori degli altri. Come diventare Madre Teresa
Perché l’aggregato odia il singolo
Quello che non mi uccide uccide gli altri Io e noi. a giornata mondiale dell’imprenditore
LIBRO II
La modernità e la negazione dell’antifragilità
5. Il suk e il complesso di uffici
Due tipi di professioni. Lenin a Zurigo
Variazioni bottom-up
Via dall’Estremistan. Il grande problema del tacchino
Dodicimila anni Guerra, prigione o entrambi. La pax romana. Guerra o non guerra
6. Dite loro che amo (un pò) di casualità
Asini affamati Ricottura politica
Quella bomba a orologeria chiamata stabilità Il passo successivo: le (piccole) guerre salvano vite umane? Che cosa raccontare a chi decide la politica estera
Che cosa intendo per modernità?
7. Interventismo ingenuo
Interventismo e iatrogenesi Primo, non nuocere. Iatrogenicità al contatto. Iatrogenicità nelle alte sfere. Può una balena volare come un’aquila? Il contratto di non fare niente. Interventismo non ingenuo
Evviva la procrastinazione – di tipo fabiano
Nevrosi in proporzioni industriali Un modo legale di uccidere le persone. Nevrosi indotta dai media
Lo stato può dare una mano (se è incompetente) La Francia è più caotica di quanto si pensi Svezia e statalismo
Confondere il catalizzatore con la causa
8. La previsione come figlia della modernità La signorina Bré ha dei rivali Il predittivo Più o meno denti guasti L’idea di diventare un non-tacchino Mai più cigni neri
LIBRO III
Una visione del mondo non predittiva
9 Tony Ciccione e i fragilisti
Compagni di viaggio indolenti L’importanza del pranzo L’antifragilità delle biblioteche
Su creduloni e non creduloni Solitudine Chi non può prevedere chi non fa previsioni
10. Il lato positivo e quello negativo di Seneca E’ davvero una cosa seria Meno negativitò dalla vita L’irrobustimeno emotivo degli stoici Addomesticare le emozioni Come diventare padroni L’asimmetria fondamentale
11. Non sposare mai una rockstar
Sulla irreversibilità dei pacchi rotti
Il bilanciere di Seneca Il ragioniere e la rockstar La virtù non sta nel mezzo Addomesticare l’incertezza
LIBRO IV
Opzionalità, tecnologia e l’intelligenza dell’antifragilità
Sapete davvero dove state andando? La fallacia teleologica La principale risorsa dell’America
12. I dolci grappoli di Talete
Opzioni e asimmetria Le opzioni dei grappoli maturi Un sabato sera a Londra Il vostro affitto Asimmetria Cose che amano la dispersione
Taletiani e aristotelici Come essere stupidi La natura e le opzioni La razionalità La vita e un gamma lungo La politica dell’antica Roma ama l’opzionalità Il prossimo capitolo
13. Insegnare agli uccelli a volare Ancora una volta, meno è più Mind the gap Della ricerca e di come gli errori possono trasformarsi in investimenti Distruzioni creatrici e non creatrici
Il dipartimento di ornitologia sovietica-harvardiano
Epifenomeni L’avidità come causa Smascherare gli epifenomeni Selezionare ad hoc (o la fallacia della conferma
14. Quando due cose non sono la stessa cosa Che cosa sono i fattori di stress? L’art pour l’art, ovvero imparare per il gusto di farlo Commenti raffinati
La fallacia della legna verde Come Tony Ciccione è riuscito a diventare ricco (e ciccione)
Sovrapposizione
Prometeo ed Epimeteo
15. La storia scritta dai vinti Le prove che abbiamo sotto il naso E come cucinare? La rivoluzione industriale Lo stato non dovrebbe finanziare la ricerca, ma la sperimentazione non teleologica
Il caso della medicina La tesi antiteleologica di Matt Ridley Teleologia aziendale
Il problema del tacchino al contrario Fallire sette volte, più o meno due
Il ciarlatano, l’accademico e l’imbonitore
16. A lezione di disordine
Ecologico e ludico La turistificazione della supermamma
Un’istruzione antifragile (a bilanciere)
17. Tony Ciccione contesta Socrate
Eutifrone
Il primato della conoscenza basata sulle definizioni Confondere l’incomprensibile con l’assurdo La tradizione
La distinzione fra credulone e non credulone Fragilità, non probabilità Combinazione di eventi ed esposizione
Conclusione del libro IV E adesso che cosa succede?
LIBRO V
Non lineare e non lineare
Sull’importanza delle soffitte
18. Sulla differenza tra una grande pietra e un migliaio di ciottoli
Una regola semplice per individuare la fragilità Perché la fragilità è non lineare? Quando sorridere e quando corrucciarsi Perché il concavo viene danneggiato dai Cigni neri?
Il traffico a New York Chiamate i vigili di New York
More is different Un pasto bilanciato Corri, non camminare
Piccolo potrà anche essere brutto, ma certo è meno fragile Come farsi mettere alle strette Kerviel e micro Kerviel Come uscire da una sala cinematografica
Progetti e visioni Perché gli aerei arrivano in anticipo Guerre, deficit e deficit
Quando l’efficiente non è efficiente
Inquinamento e danni al pianeta La non linearità della ricchezza Conclusioni
19. La pietra filosofale e il suo opposto
Come individuare chi fallirà L’idea dell’errore di modello positivo e negativo
Come perdere una nonna
E ora la pietra filosofale Come trasformare l’oro in fango: il contrario della pietra filosofale
LIBRO VI
Via negativa Dove è il ciarlatano? Conoscenza sottrattiva
Il ritorno del bilanciere Meno è più
20. Tempo e fragilità
Da Simonide a Jensen
Imparare a sottrarre La tecnologia al suo meglio
Invecchiare al contrario: L’effetto lindy
Qualche bias mentale Neomania ed effetto tapi roulant
L’architettura e la neomania irreversibile Finestre a tutta parete Il sistema nemico
Trasformare la scienza in giornalismo
Che cosa dovrebbe rompersi
I profeti ed il presente
Il cane di Empedocle Che cosa non ha senso
21. Medicina, convessità e opacità
Come discutere al pronto soccorso
Primo principio della iatrogenicità (empirismo)
Secondo principio della iatrogenicità (non linearità della risposta) La diseguaglianza di Jensen in medicina
Seppellire le prove La storia infinito delle situazioni da tacchino
La logica opaca della natura Colpevole o innocente In favore dell’ignoranza della biologia: la fenomenologia Gli antichi erano più sarcastici Come curare metà della popolazione Il rigore matematico in medicina Il prossimo capitolo
22. Vivere a lungo, ma non troppo
Aspettativa di vita e convessità Le sottrazioni allungano la vita La iatrogenicità del denaro Religione e interventismo ingenuo
Se è mercoledì, sono vegano Gli effetti di concessità e l’alimentazione casuale Come mangiare voi stessi Non camminiamo abbastanza I want to live forever
LIBRO VII
L’etica della fragilità e dell’antifragilità
23. Mettersi in gioco: antifragilità e opzionalità a spese degli altri
Hammurabi
L’opzione gratuita di chi parla a vanvera Postvisioni La sindrome di Stiglitz Il problema della frequenza, o come uscire sconfitti da una discussione La decisione giusta per il motivo sbagliato
Gli antichi e la sindrome di Stiglitz
Bruciare i propri vascelli La poesia può uccidere Il problema della separazione Socialismo champagne Metterci l’anima
Opzioni, antifragilità ed equità sociale
L’opzione gratuita di Robert Rubin Quale Adam Smith?
L’antifragilità e l’etica delle (grandi) corporation
Gli artigiano, il marketing e il più economico da piazzare Lawrence d’Arabia o Meyer Lansky Nel prossimo capitolo
24. Adattare l’etica alla professione Ricchezza senza indipendenza
I professionisti e la collettività
Etico e legale La casuistica come opzionalità
I Big data e l’opzione del ricercatore
La tirannia del collettivo
25. Conclusioni
Epilogo. Da una resurrezione all’altra
Appendice I. Viaggio grafico intorno al libro
Appendice II (molto tecnica). Dove si scopre che quasi tutti i modelli economici rendono fragili e mandano la gente in rovina
Note aggiuntive, pensieri tardivi e letture per approfondire

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