Il capitale come puro spirito (Pietro Barcellona)

Perché parole così difficili? Perché ci deve essere sempre questa entità indefinibile, il capitalismo, che sfrutta, anche quando si fa fatica a dimostrare lo sfruttamento?
Per il resto, dove si riesce ad andare al di là di termini che rendono astruso anche concetti semplici, resta qualche cosa.
Un certo interesse per il consumo, l’individualismo come conseguenza del metodo di produzione post-fordista, ed altre osserrvazioni interessanti che spero di riuscire a riportare nel riassunto.
Interessante il legama fra la complessità della società moderna e l’individualismo.

INDICE

A mò di prefazione

I – La “spiritualizzazione” del capitale (p. 3)
La fine dell’ideologia e la fuoriuscita dalla societa del lavoro ( 5)
Il nuovo intreccio di scienza e capitale: denaro e tecnologica /8)
Il mercato totale e la produzione sistemica: i luoghi comuni dell’apologia neocapitalistica e le nuove forme di sfruttamento (18)
Il controllo sistemico del ciclo: mondializzazione del sistema capitalistico e deòperimento degli istituti dello Stato sociale (28)
I mutamenti delle forme politiche: la modificazione dei livelli di governo e i nuovi strumento della politica ( 35)
Nuovi poli egeminici e nuove forme di colonizzazione: quale antagonismo e quale conflitto al livello del capitalismo tecnologico? (40)

Postilla Il comando capitalistico nella fase della produzione sistemica (49)

II L’epistemologia della complessità e la ristrutturazione dei saperi ( 75)
Il paradigma della complessità (77)
Complessità e teoria sociale: la teoria sistemica ( 83)
Complessità e statuto dei saperi ( 88)
Attraverso la complessità verso il sapere tecnologico ( 93)
Trinfo degli specialismi e trasformazione dell’Università ( 100)
Il corto circuito dei saperi specialistici ( 105)
La teoria sistemica come strategia di neutralizzazione dei conflitti ( 108)
Le conseguenze della strategia sistemica sulla concesione della società e della democrazia ( 113)
Il paradossale protagonismo degli intellettuali: lo scatto decisionista ( 119)

III Il limite del sistema e l’opposizione metafisica ( 127)
Le due evidenze: la rinascita dell’indivudio e l’eclisse del soggetto come centro propulsivo del sistema ( 129)
La frantumazione del soggetto e l’antiumanesimo della teoria sistemia ( 137)
Al di là della contraddizione apparente: l’individualismo di massa e la dissoluzione tecnologica del soggetto umanistico ( 142)
Lo stalinismo e gli esisti dell’umanesimo tecnologico ( 147)
L’individuo spaesato e il ritorno alla casa dell’essere ( 153)
La critica della metafiscia e la filosofia dell’essere totale ( 158)
La realtà del “male” e l’opposizione metafisica ( 169)
L’individuo sensibile di Marx e la critica del pensiero speculativo ( 176)
La critica dell’ideologia come principio epistemologico e come sviluppo di una veduta antropologica ( 179)
Criticità e riformabilità ( 185)

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