La folla solitaria – Riesman, D.

Da non dimenticare mai che il libro è stato pubblicato nel 1949. E’ vero che gli Stati Uniti avevano vissuto la guerra da lontano ed anzi ne avevano probabilmente più benificiate che subito danni, ma leggendolo più e più volte mi sono trovato a domandarmi come era possibile trovare comportamenti ed osservazioni così moderni in un libro di quell’epoca. Se poi lo paragono agli ultimi libri di sociologi che ho letto, da Bordieu a Beck a Bauman mi viene da dire che almeno in questo qualche cosa, non tutto, si capisce e qualche utile osservazione se ne trae. Per la verità più d’una, soprattutto per quanto riguarda le osservazioni sul consumo e sul peso che andava assumendo nella società americana e, di riflesso, nella nostra che in quegli anni era ancora ben al di là del limite dell’immaginazione ma che, neppure 15 anni dopo, era oramai diventata realtà. Veramente i nostri anni ’50 sono stati un miracolo che non smette mai di stupirmi tutte le volte che mi trovo ad osservalo. E poi noi abbiamo buttato via tutto.
Riesman parla espliciatamente (p. 64) del passaggio da un mondo imperinato sulla produzione ad uno basato sul consumo: “a una serie di sviluppi sociali legati al passaggio dall’epoca della produzione a quella del consumo”
Non capisco bene, e non mi sembra provato, il collegamento tra la situazione demografica e i tipi di società. I tipi di società mi sembrano ragionevoli, ma non capisco perché vengano collegati al momento demografico. Mi sembra che le variabili esplicative dei diversi comportamenti individuali siano altre, e forse, proprio nell’ottica delle due rivoluzioni, da collegare al rapporto fra produzione e consumo. In questo può essere utili il concetto di consumatore non produttivo (p. 78) ed il rapporto fra consumatori non produttivi e lavoratori produttivi in ogni società.
Esplicito (p. 145) il collegamento fra persone eterodirette e consumo e persono autodirette e produzione. E ancora a p. 168 il confronto tra modelli orientati alla produzione e modelli orientati al consumo, specie in campo pubblicitario e culturale. Particolarmente significativa del progressivo mutamento è l’osservazione “il produttore si fa strada e il consumatore inizia ad esercitare la sua influenza”: mano a mano che cresce la produzione, aumenta il peso degli interessi del consumatore: il produttore, per collocare una produzione crescente deve sempre più prestare attenzione agli interessi ed ai gusti del potenziale consumatore: finisce l’epoca della Ford T e di Henry Ford
Non sviluppa, se non con esempi pratici, un concetto che invece mi sembra molto ricco Dalla abilità tecnica alla abilità di manipolazione (p. 202): è evidente che mano a mano che diminuisce il peso della produzione, in cui la tecnica la fa da padrone, e aumenta quello del momento commerciale, le qualità richieste per avere successo si evolvono, appunto dalla abilità tecnica alla abilità di manipolazione. E sullo stesso tema giocano le altre dicotomie che Riesman elenca, alcune piuttosto ben centrate (dal conto in banca alla nota spese – p. 210), altre un po’ meno, anzi a mio giudizio da rovesciare (dal libero scambio allo scambio corretto – p. 205), comunque molto meritevoli di approfondimento (e continuo a pensare che sta scrivendo alla fine degli annii ’40)
Altra dicotomia meritevole di attenzione è quella fra la mano tesa e la mano invisibile, la diiferenza fra un epoca dell’abbondanza e quella della scarsità. Ne consegue il tentativo di sostituire l’autonomia alla autodirezione nella dicotomia con l’eterodirezione (p. 239)
Carattere formato dal lavoro per il lavoro o dal tempo libero per il tempo libero, con il riconoscimento della progressiva perdita di importanza della proprietà dei mezzi di produzione (p. 337)
Il lavoro gode di prestigio maggiore; lo si considera un elemento estraneo all’uomo, una sorta di salvifica opera di disciplinamento che strappa un utile prodotto sociale dal caos e dal disordine dell’innata pigrizia umana. Quell’epoca di transizione delografica che vide il più straordinario incremento del dominio sulla natura … riteneva indubitabile che fosse la necessità economica a spingere gli uomini verso il lavoro. Nostante le conoscenze sulla natura umana e sul lavoro siano cresciute, si tende ancora ad accettare le premesse psicologiche in base alla quali il lavoro e la produttività vengono considerate discipline contrarie all’essenza della natura umana.
Interessantissimi anche gli spunti su lavoro e su tempo libero, su come il consumo venga vissuto come mezzo e non come fine, il che impedisce di comprenderne le possibilità, anche ai fini occupazionali. Discorsi che meriterebbero un approfondimento perchè solo accennati e che rimangono piuttosto deboli, come i miei ragionamenti sul tentativo di sottovalutare il momento della creazione del reddito rispetto a quello del suo consumo: ci si scontra con la dura realtà e con la consuetudine che mette sempre al primo posto produzione e reddito. E lo stesso mi pare succedere col tentativo di Riesman di rivalutare il consumo, il gioco e lo svago rispetto alla produzione e al lavoro (pp. 352 ss.)
Produttore, consumatore e fruitore di tempo libero: al terzo concetto io non ero arrivato, ma tutt al’ultima parte mi sembra estremamente stimolante. Ma c’è in giro qualcuno che in questo sessant’anni ha ripreso questi accenni? Io non lo ho trovato, ma sarebbe proprio un tema da approfondire.
Probabilmente un libro da rileggere

INDICE

Prefazione
PARTE PRIMA: IL CARATTERE
I. Alcuni tipi di carattere e società
1. Carattere e società
1.1 L’elevato potenziale di crescita e i tipi diretti dalla tradizione
1.2 La transizione demografica e i tipi autodiretti
1.3 L’incipiente declino delografico e i tipi eterodiretti
2. La lotta dei caratteri
II Dalla moralità al morale: mutamenti degli agenti formativi del carattere (I)
1. I mutamenti del ruolo genitoriale
1.1 Il ruolo genitoriale nello studio della direzione tradizionalistica
1.2 Il ruolo genitoriale nello stadio dell’autodirezione
1.3 Il ruolo genitoriale nello stadio dell’eterodirezione
2. I mutamenti del ruolo dell’insegnante
2.1 Il ruolo degli insegnanti nello stadio dell’autodirezione
2.2 Il ruolo degli insegnanti nello stadio dell’eterodirezione
III La giuria dei pari: mutamenti degli agenti formativi del carattere (III)
1. Il gruppo de pari nello stadio dell’autodirezione
2. Il gruppo de pari nello stadio dell’eterodirezione
2.1 I collaboratori antagonistici del gruppo dei pari
IV I narratori come maestri di tecniche: mutamenti degli agenti formativi del carattere (III)
1. Canti e storie nello stadio della direzione tradizionalistica
2. La funzione di socializzazione della stampa nello stadio dell’autodirezione
2.1 La parola come arma
2.2 “Modelli a stampa”
2.3 Il bambino “iperguidato”
3. I mezzi di comunicazione di massa nello stadio dell’eterodirezione
3.1 Il mercato infantile
3.2 Chi vince piglia tutto?
3.3 “Tootle”: un racconto edificante moderno
3.4 Aree di libertà
V Il ciclo della vita autodiretta
1. Uomini al lavoro
1.1 Il problema economico: la durezza della materia
1.2 “Ad astra per aspera”
2. L’aspetto secondario del piacere
2.1 Il consumo come appropriazione
2.2 Via da tutto
3. La lotta per l’autoapprovazione
VI Dalla mano invisibile alla “mano tesa”: il ciclo della vita eterodiretta (I)
1. Il problema economico: l’elemento umano
1.1 Dall’abilità tecnica alla abilità di manipolazione
1.2 Dal libero scambio allo scambio corretto
1.3 Dal conto in banca alla nota spese
2. La via lattea
VII Il “turno di notte”: il ciclo della vita eterodiretta (II)
1. Mutamenti del significato simbolico di cibo e sesso
2. Mutamenti delle modalità di consuma della cultura popolare
2.1 DIvertimento in quanto adattamento al gruppo
2.2 Addio all’evasione?
3. I due tipi a confronto
PARTE SECONDA: LA POLITICA
VIII Gli stili politici: gli indifferenti, i moralizzatori, i “beninformati”
1. Gli indifferenti
1.1 Il vecchio stile
1.2 Il nuovo stile
2. I moralizzatori
2.1 Lo stile del “moralizzatore al potere”
2.2 Lo stile del “moralizzatore in declino”
3. I “beninformati”
3.1 Il bilancio delle informazioni riservate
IX Forme di persuasione politica: l’indignazione e la tolleranza
1. La politica come oggetto di consumo
2. I mezzi di comunicazione di massa come maestri di tolleranza
2.1 La tolleranza e il culto della sincerità
3. I media rifuggono la politica?
4. La riserva di indignazione
5. “Le responsabilità inziano nei sogni”
X Le immagini del potere
1. Chi comanda e chi ubbidisce
1.1 Capitani di industria e capitani di consumo
2. Chi detiene il potere?
2.1 Esiste ancora una classe dominante?
XI Americani e kwakiutl
PARTE TERZA: L’AUTONOMIA
XII Adattamento e autonomia?
1. Individui adattati, anomici e autonomi
2. Autonomia e autodirezione
3. Autonomie ed eterodirezione
XIII La falsa personalizzazione: ostacoli all’autonomia lavorativa
1. La definizione cuturale del lavoro
2. Individui seduttivi, individui superflui e individui indispensabili
2.1 La personalizzazione dei colletti bianchi: verso la seduzione
2.2 Il dialogo tra le classi: in fabbrica
2.3 Il club degli indispensabili
3. L’eccesso di personalizzazione
3.1 I distributori automatici contro la “mano tesa”
XIV La segregazione forzata: ostacoli all’autonomia ricreativa (I)
1. La negazione della sociabilità
2. Sociabilità e segregazione della donna
3. Sociabilità preconfezionata
XV Il problema della competenza: ostacoli all’autonomia ricreativa (II)
1. Lo svago innanzitutto
2. Le forme di competenza
2.1 L’arte del consumo: un corso di perfezionameno post-laurea
2.2 Le possibilità della perizia tecnico-artigianale
2.3 La recente critica al regno del gusto
3. Consulenti a-professionali
4. L’emancipazione del mercato infantile
XVI Autonomia e utopia

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...