La misura dell’anima – Wilkinson, R. e Pickett, K.

Meglio tardi che mai. Il libro era apparso nel mio orizzonte grazie a Pietro Ichino ancora nell’ottobre del 2009 e poi avevo avuto il colpo di fortuna di trovarlo a prezzo scontato. Ma leggerlo e schedarlo è stato più lungo.

Il messaggio del libro è chiaro, inequivocabile e ripetuto: nelle società più uguali si vive meglio. Da medici danno un peso particolare agli aspetti sanitari , quale io non avrei sospettato. Ma la mole di dati a me sembra inequivocabile. E, del resto, una società più equilibrata dal punto di vista della distribuzione del reddito è anche, e lo dimostra l’esperienza della seconda metà del secolo scorso, una società più sana economicamente.

Qualche perplessità mi hanno suscitato i capitoli finali, in particolare quello di feroce critica al consumismo e la proposta della partecipazione operaia alla proprietà dell’impresa come rimedio alla diseguaglianza.

Il giudizio sul consumismo è quello classico che parte da Veblen: consumo ostentato che serve a rimarcare le differenze sociali. Nulla da dire. Ma come ripeto spesso il consumo è il motore dello sviluppo. E allora? Proprio per questo l’argomento deve essere affrontato con maggiore ponderatezza e tenendosi lontani anni luce dagli stereotipi.

La partecipazione operaia, in sè condivisibile, mi sembra del tutto inadeguata in una società in cui il tasso di occupazione scende, cresce il lavoro autonomo e quello pubblico. E’ un problema che riguarda una parte sempre più ridotta della società, e che, proprio per questo, non può certo diventare il punto focale di una azione che tenda a rilanciare una società più uguale. Ma il problema nasce forse proprio dal fatto che l’intero discorso dell’uguaglianza finisce col diventare soprattutto un discorso ridotto al reddito, e proprio per questo non riesce a cogliere il cuore della società moderna.

E’ uno dei problemi chiave per me: il reddito nasce dalla posizione occupata nel momento della produzione, ma il momento della produzione tende a perdere importanza rispetto a quello del consumo. Qui bisogna approfondire l’analisi.

Indice

I, SUCCESSO MATERIALE, INSUCCESSO SOCIALE
1. La fine di un’era
Quel che dicono i dati, 19; I limiti ambientali alla crescita, 25; Differenze di reddito all’interno della società e tra società diverse, 25
2. Povertà o diseguaglianza?
Quanta diseguaglianza?, 28; Il grado di diseguaglianza è rilevante?, 30: Gradienti sociali, 36; Problemi differenti, radici comuni, 38; Cosa ci rivela la diseguaglianza dei redditi ?, 38; Qualità della via per tutti e standard nazionali di performance, 41; Paesi in via di sviluppo, 42
3. Gli effetti profondi della diseguaglianza
L’aumento dell’ansia, 45; Autostima e insicurezza sociale, 48; Minacce al sé sociale, 49; Orgoglio, vergogna e status, 52; Da comunità a società di massa, 34; La diseguaglianza accresce le ansie da valutazione sociale, 55; L’autopromozione come alternativa alla disapprovazione di sé e alla modestia, 56; Liberté, egalité, fraternitè, 57
II. I COSTI DELLA DISEGUAGLIANZA
4. Vita di comunità e relazioni sociali
L’uguaglianza delle condizioni, 62; Che c’entra la fiducia?, 63; Sperequazione dei redditi e fiducia, 64; Uovo o gallina?, 66; L’importanza della fiducia, 69; Predatori e individualisti, 69; La condizione femminile, 71; Fiducia senza confini, 73; Ciò che abbiamo imparato, 74
5. Salute mentale e consumo di droghe
Disagio mentale nel Regno Unito e negli Stati Uniti, 75; Benessere mentale, 76; Mele o arance?, 77; Sperequazione dei redditi e disturbi mentali, 77; Aggrappati alla scala, 80; Diseguaglianza e consumo di droghe, 81; Roba da scimmie, 82
6. Salute fisica e speranza di vita
Determinanti materiali e psicosociali della salute, 84; La via è breve dove è brutale, 87; Salute e ricchezza, 89; La “grande idea”, 91; Sotto la nostra pelle, 95
7. Obesità: ampie disparità dei redditi, ampi girovita
L’ambiente “obesogeno”, 99; Sperequazione dei redditi e obesità, 100; Mangiare per consolarsi…, 104; … mangiare (o no) per status, 103; Il grasso è una questione femminile?, 107; Non si è mai troppo ricchi o troppo magri, 108; Il fenotipo frugale, 109; La dieta dell’uguaglianza, 110
8. Rendimento scalastico
Il vantaggio dell’ambiente familare, 112; Disparità del rendimento, 113; Standard di performance, 116; Istruzione e benessere, 118; Diseguaglianza delle opportunità di apprendimento, 121; I gusti sono gusti, 123
9. Gravidanze in adolescenza: la deprivazione che si ricicla
Un argomento che scotta, 127; Diseguaglianza alla nascita, 128; La corsia veloce oer diventare adulti, 132; Prima maturità e padri assenti, 133; Che dire del papà?, 134
10. Violenza: farsi rispettare
“Se non hai orgoglio, non hai niente”, 138; La diseguaglianza é violenza “strutturale”, 140; Porti sicuri in un mondo spietato, 143; Massimi e minimi, 148
11: Incarcerazione e punizione
Delitto o castigo?, 151; Incarcerazione e diseguaglianza, 153; Gradi di divilizzazione, 156; Il sistema carcerario funziona?, 159; Atteggiamenti sempre più intransigenti, 160
12: Mobilità sociale: impari opportunità
Tale padre, tale figlio?, 164; Mobilità sociale e mobilità abitativa, 167; Questioni di gusti .. e di cultura, 168; La reaz<ione del ciclista, 171
III UNA SOCIETA’ MIGLIORE
13. Società disfunzionali
Società disfunzionali, 177; Altre spiegazioni?, 179; Etnicità e diseguaglianza, 182; Storie differenti, 183; Benefici per tutti, 185; Causalità, 192
14. La nostra eredità sociale
Guardare per credere, 30; Due facce della stessa medaglia, 201; Amcico o nemico, 202; Esperimenti economici, 204; Scimpanzé e bonobo, 205; Il cervello sociale, 207; La nostra duplice eredità, 209; Prime espereinze, 213; Neuroni specchio ed empatia, 215; Ossitocina e fiducia, 216; Piacere dalla cooperazione e dolore dall’esclusione, 217
15. Uguaglianza e sostenibilità
Sostenibilità e qualità della vita, 220; Ridurre euqmente le emissioni di anidride carbonica, 223; La nuova tecnologia da sla non basta, 224; Un’economia di stato stazionario, 225; Diseguaglianza e consumismo, 225
16. Costruire il futuro
Una trasformazione, 236; L’insuccesso della politica, 238; Le tendenze della diseguaglianza, 239; DIverse strade per l’uguaglianza, 241; Volontà politica, 243; Sindacati, 247; Il potere delle grandi aziende: un tema ingombrante, 246; Alternative, 251; Cosa si può fare?, 253; Libertà e uguaglianza, 262; Cavalcare l’onda tecnologica, 263; Il futuro dell’uguaglianza, 266

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