Cronache di un’economia bloccata: 1969-1973

Questo libro è saltato fuori per caso, nel fare ordine nella mia biblioteca e me lo sono letto a spizzichi e bocconi un poco ogni sera, faciltato dai tanti capitoli e paragrafi. Ed è buffo rivedere la cronaca a quarant’anni di distanza.
Il libro è una raccolta di articoli pubblicati da Andreatta su quotidiani e periodici del tempo. Peccato che non vi sia alcuna indicazioni delle fonti originali
Il periodo è quello cruciale in cui la società civile aumenta la pressione sulla classe poltica affinché questa dia risposta alle esigenze emerse dopo il tumultuoso sviluppo culminato nel boom economico dei primi anni sessanta, ma il centro-sinistra fallisce nell’avviare un processo di redistribuzione di reddito e potere verso le classi produttive, a scapito di quelle che vivono di rendita.
Riletto a quaranta anni di distanza colpisce innanzitutto il peso diverso dei tassi di sviluppo del PIL: si parla tranquillamente di aumenti del 5 o 7%, ritenuti come indici di un normale livello di crescita, rispetto agli stentati 1 o 2% cui fino allo scorso anno eravamo abituati a discutere, prima dell’avvio della crisi attuale.
E poi le polemiche e le discussioni sulla bilancia dei pagamenti, sulle tempeste valutarie, sulle svalutazioni e le rivalutazioni che, a partire dall’avvento dell’Euro, sono oramai definitivamente archiviate.
E poi i primi, timidi, tentativi di utilizzare il deficit del bilancio pubblico in funzione espansiva, in particolare nella analisi della spinta in questa direzione svolta dai primi, minimi se rapportati all’oggi, aumenti delle pensioni, ma anche qui le problematiche del debito pubblico hanno un peso irrilevante rispetto alla situazione attuale. Saranno gli anni ’80, il decennio successivo, e l’esplicito uso della spesa pubblica a supporto dell’autopromozione della classe politica spregiudicatamente avviata da Craxi, ad avviare il progressivo dissesto dei nostri conti pubblici.
E poi gli accenni, in verità molto più modesti di quanto uno si aspetterebbe, al nuovo potere sindacale nato dalle logge degli anni ’68 e ’69 ed alla pressione che da queste derivava sui costi aziendali, con i conseguenti inviti a saper graduare gli aumenti salariali nel tempo, per non sottoporre il settore produttivo a stress troppo concentrati nel tempo, a cui avrebbe fatto fatica ad adattarsi.

Indice

PARTE PRIMA: DALLA RIPRESA PRODUTTIVA ALLA ESPLOSIONE DEL POTERE SINDACALE
Gennaio 1969: spendere di più per pagare di più
Le prospettive dell’Italia
La congiuntura del 1968
Previsioni per il 1969
Una cattiva letteratura
Finanziare le pensioni con il ricorso al credito
Scaglionare nel tempo gli aumenti salariali
Giugno 1969: la lira immobile
La crisi del sistema
Cambi fissi e flessibili
La politica monetaria per il 1969: fine della stabilità dei saggi
La legge bancaria: un consuntivo critico
Immobilismo
Ottobre 1969: attenti alla frenate brusche
Novembre 1969: l’autunno caldo, i sindacati tra contestazione e recessione
Indici sofisticati
Le regole impossibili
Il tallone salario
Una dinamica più sostenuta
Richieste sindacali e bilancia de pagamenti
Donat Cattin come Giolitti
Gennaio 1970: come gestire l’economia italiana dopo i contratti
Controlli amministrativi per i prezzi
Parziale fiscalizzazione degli aumenti salariali
La politica economica
La struttura dei saggi d interesse
Un mercato della moneta?
Il mercato azionario
Come riequilibrare la bilancia dei pagamenti
Aumentare i saggi di nteresse senza restringere il credito
Febbraio 1970: Nella stanza dei bottoni dimentica l”economia
Manovre monetarie
Una politica congiunturale
L’impegno riformaatore
Riorganizzazione tributaria
Giugno 1970 Per Carli meno potere più libertà
La fuga dei capitali
Un intervento tempestivo?
Le operazioni del mercato aperto
Un mercato monetario
I due poli del governatore
Luglio 1970: a carta (monetaria europea)
PARTE SECONDA: LA DIFFICILE DIAGNOSI DELLA RECESSIONE E IL VUOTO ELLA POLITICA ECONOMICA
Agosto 1970: Ancora 800 miliardi sul fondo del barile
Due tesi sulla congiuntura
Rovesciamento della politica monetaria
I due occhi dei banchieri
L’unità di comando
Settembre 1970: La politica bancaria: la cassa socchiusa
Novembre 1970: Il duopolio zoppo
La Banca: un bilancio di luci ed ombre
Il Governo: instabilità nevrotica
Febbraio 1971: Molto furore (contabile) per nulla
Un quinquennio ortodosso
Proposte meno accademiche
Aprile 1971: Quando le statistiche sbagliano, figuriamoci i governanti
Scuola keynesiana o scuola “classica”
L’opinione degli imprenditori
Gli effetti del decretone
Maggio 1971: Moneta europea: una difficile corsa a tappe
Il declino del regime di dollar standard
Una decisione corretta ma non risolutiva
Le difficoltà dell’industria americana
Perduta una occasione preziosa
Giugno 1971: Gli sdoppiamenti di Carli
L’impotenza della politica monetaria
L’omissione della manovra fiscale
L’indipendenza della Banca dal Tesoro
La funzionalità del carrello
La Banca d’Italia e le altre banche
Ottobre 1971: Esaurirsi in un sospiro
Una crisi diversa dal 1964
Il partito meno rischioso
Febbraio 1972: Un Saint Just nella stanza dei bottoni
La recessione più lunga degli ultimi quarant’anni
Congiuntura e cultura politica
Previsioni troppo ottimistiche per il 1972
Pericoli del finanziere agguerrito
Il governatore disaffezionato
Una aggressiva politica di denaro a buon mercato
Giugno 1972: Una fortezza verso il disarmo
Un intellettuale illuminista
La ricetta del successo giapponese
Le lacrime del sistema finanziario
La politica su due tastiere
Una timida presenza in Borsa
Il partito più audace
Giugno 1972: Seguire la sterlina
Settembre 1972: La lotta per la politica economica
Una interpretazione non ortodossa delle vicende dei due decenni post-bellici
La crisi attuale e gli errori della politica economica
I nodi della politica congiunturale
Una politica per il 1973
PARTE TERZA: UN NUOVO CICLO DI SVILUPPO?
Gennaio 1973: Come inserir el’Italia nell’espansione meridionale
Abbiamo avuto troppa paura
Prospettive per il 1973
Gennaio 1973: “Doppio mercato” e ripresa economica
Il ruolo ella lira a termine
La lira finanziariaùUn ostacolo in meno alla ripresa
Febbraio 1973 La politica economica e la lira fluttuante
Le condizione per la fluttuazione esistevano già nel giugno 1972
Cambiare i cavalli della politica economica
Febbraio 1973: L’inutile frenesia della jet society bancaria
La formula del crwling peg
Balcanizzazione del mercato finanziario
Caccia giudata ai capitali in fuga
Cordoni sanitari e operazioni chirurgiche
Marzo 1973: Ci allontaniamo dall’Europa?
ILa soluzione zoppa
L’unione monetaria: una ossessione?
Sfruttare l’emozione per le vicende valutarie
Aprile 1973: Terapie control lo spettro dell’inflazione
L’inflazione negli altri paesi
Deficienza amministrative
La fiscalizzazione degli scatti della scala mobile
Il controllo dei prezzi
I prezzi delle abitazioni
Maggio 1973: Come stabilizzare il corso della lira
La politica economica in condizioni di cambio flessibile
Come conciliare stabilità e ripresa
Alternative alla stretta monetaria
Unificare i due mercati della lira
Giugno 1973: La politica economica d imezza estate
La politica monetaria
La politica fiscale
La bilancia dei pagamenti
Armonizzare i regimi fiscali
Luglio 1973: Le difficoltà del serprente monetario
Le politiche tedesche e francesi
Tendenze centrifughe delle monete europee
Le discussioni sulla politica agricola comunitaria
Luglio 1973: La difficile uscita dall’ecoonomia bliccata
Il pericolo del male inglese
Una nuova politica del lavoro e lo sviluppo del mezzogiorno
Misure amministrative per il controllo dei prezzi
Non tollerare movimenti speculativi di capitale

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