Maledetti americani – Massimo Teodori

Se si riesca a superare l’astiosità dei primi capitoli, sicuramente dettati dal clima incandescente dell’avvio ella guerra in Iraq, si apprezza il messaggio profondo del libro.
Lo sintetizza bene il titolo dell’ultimo capitolo “Il nemico liberale”: gli Stati Uniti non sono amati in Italia perché sono una società liberale. Lo dice bene Teodori a pag. 123: “a essere criticati sono i principali ingredienti che hanno fatta gramde, ricca e potente la nazione americana: l’individualismo, il capitalismo, lo sviluppo economico e culturale, il primato tecnologico, il benessere diffuo e il pragmatismo anti-ideologico
E proprio l’avversione a questi principi, in particolare all’individualoismo ed al primato della responsabilità del singolo, ciò che distingue la società aperta dal paradiso in terra, ciò che rende gli Stati Uniti antitetici ai principi cui destra, sinistra e mondo cattolico hanno impostato la propria azione in Italia. Da qui il diffuso anti-americanismo, che però si ferma al livello ideologico, lasciando invece filtrae ed imperare la cultura americana nei suoi lati peggiori.
Riusciamo in questo modo a recepire tutti i difetti degli americani, senza capirne i pregi. Anzi criticandoli ed impedendoci così di utilizzarli per anestetizzare gli effetti dei primi
Cornuti e mazziati.

Indice

1. L’America dentro casa
Colpito il cuore dell’impero
Modernizzazione ome americanizzazione
Gli americani: un terzo li ama, un terzo li odia, un terzo si astiene
2. L’Italia va alla guerra
La sicurezza si difende con la forza
La svolta anti-americana dei democratici di sinistra
L’allineamento atlantico della destra e dei politici cattolici
L’antimaricanismo riappare tra gli intellettuali e nelle piazza
3. Il tradimento dei chierici
Bobbio guerrafondaio
Chi semina vento raccoglie tempesta
Le anime belle
L’anacronistico orientalismo di Tiziano Terzani
Chomsky, Vidal, Sofri, Fischer: le responsabilità degli intellettuali
4. Una galassia di pacifisti e no-global
Contro “Libertà duratura”
Gli Stati Uniti esportano la guerra
Per la pace cattolici a volotà
5. L’antimericanismo a destra: neofascismo e populismo
Da Evola a Veneziani
Mussolini: la Costituzione americana porta al potere le plutocrazie
L’Italia fascista si allinea alla Germania
La distruzione barbarica di una civiltà millenaria
Un’America razzista, intollerante, decadente e materialista
La democrazia com sifilide dello spirito
Il Movimento sociale italiano: dal pregiudizio antiamericano alla svolta atlantica
Il populismo antiplutocratico di Bossi
6. L’antimaericanismo a sinistra
Il socialismo riformista guarda all’America
Zadanov detta la linea contr l’imperialismo e il militarismo
Per Ingrao, Truman come Hitler
Una masnada di sgherri fa e disfa i presidenti americani
Partigiani della libertà versus libertà della cultura
I nuovi miti antiamericani, Castro, Mao, Ho Chi Min, Che Guevara
Il PCI al governo: Nato o non Nato?
Il golpe che viene da Oltraatlantico
L’ingannevole simmetria tra URSS e USA
7. L’antiamericanismo cattolico
Il morbo americano secondo La Civiltà Cattolica
Per la DC una scelta americana obbligata
Sotto accusa l’American way of life
Dossettiani e gronchiani critici dl capitalismo americano
Per Pio XII il Patto atlantico come male minore
Fanfani, Moro e Andreotti: una ambigua politica estera
L’incubo del complotto
8. Il nemico liberale
Le ragioni psicologiche dell’antimericanismo
Societtà aperta versus paradiso in terra

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