La moneta fiscale

Una delle tante, fantasiose, scorciatoie di un paese che vuole continuare a fare debito e non vuole capire che di debito su muore.
Almeno questa è la mia opinione su di un tema su cui ho trovato due rinvii degni  di nota. Se ne trovo altri, li metto qui sotto, ma sopra la nota che ha dato l’avvio a questa pagina.

Il 13 aprile 2018 mi sono letto questo rapido appunto di Perotti che, con lucidità, sostiene, convincendo, che la moneta fiscale è, ne più nè meno, che un taglio fiscale. Oggi, 18 aprile, su Economia e politica appare un post, Moneta Fiscale: Aspetti Finanziari e Contabilidegli autori criticati da Perotti che difendono la loro idea, che ho scorso in fretta. Mi è sembrata paradossale l’affermazione i CCF sono attività di chi li riceve ma non passività dello Stato che li emette. Che a un credito non corrisponda un debito mi pare contraddica le base della normale contabilità, ma io non sono un professore universitario. Certo io posso registrare l’attivo e la mia controparte può non registrare il passivo oggi, ma domani?