FERMIAMOLO

Piccolo contributo alla sforzo di Fermare il declino.

Una impresa sulla cui riuscita rimango molto scettico. Comunque vale la pena di provarci, forse il paese è più avanti di quello che appare e, nella sua pancia profonda, nasconde energie che una classe dirigente inesistente ha fino ad oggi soffocato.

Questo è il sito, e qui sotto, col solito sistema dei giorni all’indietro, riferimenti ed accenni al tema.
Faccio una piccola, ma grande eccezione, per questo post che a luglio mi era sfuggito (ma non credo sia colpa mia, ho provato a guardare nel RSS ma non lo ho trovato). Boldrin e Brusco mi hanno dato le risposte  a perchè, poco per volta, il PD è sparito del mio spazio: non aveva, non ha e, secondo loro, non ha mai avuto, gli strumenti per governare la crisi e e asscurare un futuro al paese che non fosse tasse e debiti. “Anonimi compagni, amici che restate …” bel titolo per una illuminante analisi della nostra situazione. Ma esistono i ceti produttivi? E si riesce a mobilitarli in sei mesi, con un paese abituato a discutere solo di parole?
Metto anche rinvii al sito nelle mie pagine più lette.
Coi primi di marzo del 2013 affianco a questo un nuovo blog, dedicato interamente alla politica italiana con particolare riferimento alle vicende di Fare per fermare il declino.
Evidentemente non potevo che battezzarlo Fermiamolo.
Sono anche curioso di seguire con maggiore attenzione di come ho fatto sei anni fa la nascita e, speriamo, la crescita di un nuovo blog.

02 mar 2013

Invece di una analisi su cosa non ha funzionato è venuta fuori una grande confusione, una specie di scissione di cui non ha ancora chiari i contenuti. Ma la voglia di continuare rimane. Anzi. Come strumento per la mia, e la altrui. riflessione, rinvio a questo sintetico riassunto dei dati salienti degli ultimi giorni. Mi pare che ci siano tutti i fatti salienti. La direzione del 27, la lettera aperta di Bordin alla direzione che, se non ho capito male, è stata la pietro dello scandalo, le decisioni della direzione 8 a 7, le sucessive dimissioni di tutta la direzione, il contributo di Bordin sul nfA e le cosniderazioni dei fondatori e di altri. Tanto materiale da riguardare con calma. E, quando ci riesco, vedrò di pubblicare un commento con le mie considerazioni.

26 feb 2013

L’unica è continuare, con più convinzione di prima. Vediamo se da qualche parte appare una analisi su che cosa non ha  funzionato. Certo il paese pensa ad altro e preferisce messaggi più semplici, ma sotto sotto mi pare che quella che è mancata è stata la parte più ambiziosa della proposta di FilD, che non riesco più a ricordare dove avevo letto: il riportare alla politica quella parte del paese che se ne disinteressa. L’astensione è aumentata: chi è perché si è astenuto? Sono recuperabili? Nei fatti, cosa si deve fare?. La risposta, per ora, è semplice: più rinvii e più commenti alle proposte. E, se ci riesco, più partecipazione.

4 ott 2012

Io mi sono fermato, ma FilD pare, per fortuna, di no. E più passa il tempo più mi convinco che, assieme a Renzi e più di Renzi, sono la nostra unica speranza. Ma flebile. Bisognerà tornarci.

30 ago 2012

Tornare a lavorare impedisce l’aggiornamento costante. Comunque mi sembra diventi meno importante. Sul sito adesso appaiono quotidianamente articoli, anche se non ho trovato il tasto RSS. Ma qualche rinvio riepilogativo non può mancare. Senza aggettivi i due articoli (uno e due) di Brusco sulla riduzione del debito pubblico e la breve sintesi apparsa sul sito.
Un unico commento: vogliono fermare il declino o vogliono fare la rivoluzione?

Indubbiamente una battaglia da combattere.

20 ago 2012

Solo chiacchiere di Ferragosto? Tosi con Giannino e Passera all’orizzonte? Non particolarmnente bello, ma le allenze sono necessarie. Del resto il federalismo è uno dei dieci punti, guarda caso l’ultimo e probabilmente non a caso.

19 ago 2012

Mio commento all’editoriale ferragostano di Battista sul Corriere della Sera. Più spazio di quanto immaginassi. E la scoperta degli albori del progetto, a marzo su Italia Futura.

15 ago 2012

Difficile immaginare una data più strana per la prima, vera, uscita pubblica del nuovo progetto. Fid appare sul Corriere della Sera (per la verità l’articolo non mi è parso nè particolarmente chiaro nè particolarmente trascinante), e conferma la mia idea dell’altro giorno (vedi sotto al 11 ago): FiD e IF marciano assieme e, speriamo da soli. Una buona premessa per l’autunno

11 ago 2012

Traccie di FiD in questo post di Costantino de Blasi, che mette al centro delle cose da fare la riduzione della spesa pubblica. E in questo? Sono molto curioso di vedere cosa succede. Per ora, fuori da Internet, non traspare niente.

10 ago 2012

Post su nfA che spiega, abbastanza ampiamente, antefatti ed obiettivi del progetto “Fermare il Declino – La storia vera“.
Il punto di partenza: “un terzo dell’elettorato non si riconosce in alcuno dei partiti che siedono in parlamento e almeno un altro terzo ha serissimi dubbi sia sulle politiche perseguite che sulla qualità umana e intellettuale dei politici che le perseguono.” Pensare che esista effettivamente una tale percentuale di disposti al cambiamento è irreale, ma serve a mettere di buon umore. Il proposito di cambiare la classe politica ed anche quella burocratica è veramente rivoluzionario, è proprio quel proposito di rivoltare l’Italia cone un calzino che ai bei tempi degli esordi di Monti qualcuno gli aveva attribuito. Non so se fosse vero, ma oggi c’è qualcuno che lo dice apertamente e sono con loro.
E poi il punto dirimente, quello sulle alleanze, su cui proprio spero non transigano: “Nessuna convergenza se non sull’esplicita e ferma condivisione del programma. Nessuna convergenza con chi non può vantare un curriculum cristallino, con chi ha giocato un ruolo nello sfascio del paese, con chi crede che basti un abito nuovo per continuare la vecchia politica. Non siamo rivenditori di false patenti di onestà, coraggio, visione e determinazione: speriamo di saper essere un polo di aggregazione per chi onesto, coraggioso, visionario e determinato lo è e fino a oggi, proprio per questo, non ha avuto modo di partecipare alla definizioni di politiche più responsabili ed efficaci di quelle che ci hanno trascinato in un declino apparentemente inarrestabile.

28 lug 2012

Appare il post d’avvio su nFA, lo commento e mi iscrivo, curioso e scettico

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