Tassazione ed evasione. La politica fiscale in Italia

L’evasione è il contraltare della tassazione. Secondo il buon Berlusconi se lo Stato chiede troppo evadere è un diritto/dovere del cittadino o comunque una arma di difesa legittima. Ed in Italia siamo in tanti a dargli retta. Qui un po’ di rinvi sul tema, specie di chi si ostina a non pensarla così, e cerca di convincerci che pagare le tasse è un preciso dovere civico.

3 dic 2014

Se si riesce a digerirne il linguaggio e gli infiniti rinvii burocratici, le relazioni della Corte dei Conti sono solitamente uno degli strumenti migliori per conoscere e capire il funzionamento della nostra pubblica amministrazione.
Questo è il rinvio alla “Indagine sugli effetti dell’azione di controllo fiscale in termini di stabilizzazione della maggiore tax compliance” sulla situazione della evasione fiscale e sul suo controllo oggi in Italia

1 nov 2013

Preciso dovere civico”. Cosi scrivevo sul tema della tassazione non più di quattro anni fa. Oggi non dico che arrivo a teorizzare lo sciopero fiscale, ma sono sempre più propenso a considerare la tassazione come lo strumento attraverso il quale la nuova classe dominante esercita la propria azione di estrazione delle risorse. Rimane comunque l’interesse ad un equo funzionamento dello strumento fiscale e a questo proposito molto interessante, come al solito, lo studio della Corte dei Conti sugli effetti della abolizione dell’obbligo della presentazione dell’elenco clienti e fornitori, non a caso voluta dal duo Berlusconi-Tremonti credo proprio nel periodo in cui fui spinto ad iniziare questa pagina.

14 giu 2011

Tanto per tenere traccia dell ennesime chiacchiere del duo Berlusconi-Tremonti sulla riforma dell’Irpef, questo intervento da Nens UN CONTRIBUTO AL DIBATTITO SULLA RIFORMA DELL’IRPEF, a cura di Ruggero Paladini e Lelio Violetti

5 marzo 2010

Ancora da nens.it, “Controlli fiscali. I trucchi dei numeri dell’Agenzia delle Entrate“, in polemica con l’Agenzia delle Entrate in merito agli annunci sulla lotta all’evasione. Come sempre da Tremonti numeri per confondere e, probabilmente, per confondersi.

1 febbraio 2010

Botta e risposta sugli studi di settore su NelMerito.com. Qualche giorno Stefano Fassina (“Perché abolire gli studi di settore“), vicino a Nens.it ed al ex-ministro Visco, ne proponeva l’abolizione. Oggi invece Fernando di Nicola li difende  (“Studi di settore, redditometro o forfettone? un falso dilemma“). Appunto a futura memoria. Dalla mia esperienza mi sembra un’impresa titanica, con poca rispondenza pratica e con una ancora minore utilizzazione da parte dell’Agenzia delle Entrate al momento buono di confronto con il contribuente. Ma chiaramente ciò che vedo io è una parte infinitesima.

20 luglio 2009

L’occasione è un polemichetta estiva fra nFA e la Repubblica, veramente di poco conto. Ma l’articolo “Luglio 2009: Repubblica disinforma sull’evasione fiscale” contiene interessanti rinvii a studi seri sulla evasione, anche se un poco datati: sono della fine degli anni ’90. Collegati anche due pdf più recenti, uno studio della Uil del 2005 ed uno senza data, che è in realtà una serie di slides di Saverio Tutino, che hanno il pregio di sintetizzare molto bene visivamente il problema

23 marzo 2009

Ancora da nens.it una analisi dei dati pubblicati dal  Dipartimento delle Finanze ha da poco pubblicato il Bollettino delle Entrate tributarie relativo al 2008 (da recuperare) da cui evince una crescita dalla evasione fiscale nel 2008 rispetto al 2007 e ribadisce le critiche al governo Berlusconi, giudicato fermo nella lotta alla evasione. Collego anche la lettera di Visco al Corriere in merito ai problemi di elusione ed evasione legati alla possibilità di portare il credito Iva in detrazione di quanto dovuto per le altre imposte.

28 febbraio 2009

L’allarme sugli effetti perversi della politica fiscale del governo Berlusconi arriva sul serio e meno schierato Lavoce.info “Smantellati in nome della semplificazione gli strumenti che potevano permettere di ottenere, per via telematica, informazioni utili per il contrasto all’evasione, soprattutto di lavoratori autonomi e Pmi, E nella ricerca dei grandi evasori si procede in modo selettivo. La strategia del governo rende esplicito un patto di non belligeranza nei confronti dei piccoli e medi contribuenti. Però permette di quantificare aleatori aumenti di gettito. Intanto, diminuiscono le entrate dell’Iva. Anche per la consapevolezza che l’evasione è un’attività sempre meno rischiosa“.

Una parte di me non si lamenta e pensa a quanto male lavora l’Agenzia delle Entrate di Monza

17 febbraio 2009

Conti pubblici. La recessione peggiora i saldi. Ma la crescita dell’evasione  pesa per oltre 7 miliardi, da Nens