L’azione del governo sull’economia in Italia

I provvedimenti del governo con ripercussioni sull’andamento dell’economia ed i commenti e le analisi su di essi.

17 giu 2010

Strano paese l’Italia, dove i liberisti duri e puri applaudono alle proposte di politica economica di quella che dovrebbe essere la sinistra. Collego l’articolo di Chicago Blog di commento alle sei proposte del PD solo per tenere una traccia sintetica di una idea, che rimarrà lettera morta, che ha buone basi: “Il Partito democratico sostiene la libertà di impresa e la libertà dei consumatori”. Se non altro qualcuno si ricorda dei consumatori e non solo dei produttori.

1 giu 2010

Peccato che Lavoceinfo abbia il brutto vizio della mancanza di rinvii. Comunque i numeri e le critiche all’ultima manovra del governo sono pungenti. La riprova di un marasma incredibile, di conti fuori controllo, e soprattutto di una spesa pubblica incomprimibile Servono ben altro che le barzellette di Berlusconi per gestire un paese incancrenito come l’Italia. E arriverà

30 lug 2009

L’impressione di un profano è quella di un governo completamente nel pallone, che spara numeri a raffica e a caso, facendo e disfacendo. Spero per noi di sbagliarmi. Impressionante la vicenda del decreto anti-crisi in approvazioni oggi o domani per il quale dovrebbe essere già pronto un nuovo decreto che modifica alcuni punti inaccettabili secondo Napolitano, a cominciare dall’oro di Banca d’Italia e dalla Corte dei Conti. Sul piano strettamente numerico queste due domande da Lavoce.info e questa analisi di nens.it sui fondi Fas

16 mar 2009

Buon riepilogo, “Tutti i numeri delle misure anticrisi“, degli interventi di politica economica del governo Berlusconi su Nens. Si tratta di questi provvedimenti:

Interessante la tabella finale, che riporta l’aggregazione delle cifre dei sucessivi interventi del governo. Non condivido il giudizio del sito, che accusa Tremonti di politica restrittiva. Credo che il nostro bilancio non ci permetta altro. La critica va fatta, a partire dalla abolizione dell’Ici, sul fatto che il governo non ha la minima idea di come utilizzare la crisi per riformare la nostra spesa pubblica a favore dello sviluppo e delle nuove generazioni, colpendo le classi di età e le categoria che beneficiano del marasma della nostra pubblica amministrazione, a cominciare dagli evasori

07 gen 2009

Probabilmente la politica di Tremonti non è così eplicitamente truffaldina come viene accusata di essere da Stefano Fassina sull’ Unita (“Così il governo ha imbrogliato il Parlamento“) ma un fondo di vero c’è e penso che, come avevo previsto, sui conti dello Stato anche questo governo Berlusconi ce ne farà vedere delle belle. Perché sono furbi o perchè sono fessi? Purtroppo ho paura che i più siano fessi e così i furbi, pochi ma valenti, ne approfittano alla grande

25 dic 2008

Boeri e Garibaldi sulle montagne russe della politica del governo sul lavoro. Si parla di ridurre l’orario di lavoro settimanale integrando il salario con sussidi per salvaguardare posti di lavoro: una correzione di rotta notevole per un esecutivo che con la detassazione degli straordinari puntava ad allungare quell’orario. I contenuti della proposta non sono ancora chiari. Ma potrebbe risolversi nell’ennesimo intervento a favore di chi un lavoro ce l’ha già. Mentre Il governo continua a sostenere che non ci sono risorse per una seria riforma degli ammortizzatori sociali. Mi fa piacere di poter dire che avevo visto giusto.

16 dic 2008

Lucida questa analisi di Stefano Fassina, pubblicata sull’Unità del 14 dic us. e ripresa dal sito http://www.nens.it. E’ la prima analisi che mi chiarisca un poco le strategie sociali e politiche dietro alla politica di Tremonti, che mi era parsa abbastanza demenziale. Appare invece una logica di fumo negli occhi populistico, tipo Robin Tax o social card, ed una più concreta e solida politica di appoggio, nascosto e camuffato, al lavoro autonomo. Debbo dire che faccio fatica ad accettare la logica di un così evidente appoggio ad una politca che tende a privilegiare un ceto sociale attraverso la accettazione della evasione fiscale, o comunque della elusione, ma forse Fassina ha ragione: Tremonti non si dimentica che il suo primo importante lavoro era quello del commercialista che aiutva l’imprenditore a destreggiarsi al meglio all’interno della politica fiscale.

11 dic 2008

Vito Tanzi su Lavoceinfo.comPer l’Italia sarebbe imprudente e molto rischioso tentare una espansione keynesiana o aumentare la spesa pubblica per proteggere i più colpiti dalla crisi. I dati sui tassi di interesse dimostrano che il rischio paese è già salito rispetto allo scorso anno e una politica fiscale espansiva potrebbe farlo aumentare in modo incontrollabile. Oltretutto, misure di questo tipo potrebbero anche non essere efficaci perché quella italiana è una economia molto aperta e il suo andamento dipende in larga misura da ciò che accade nel resto del mondo“.
Esattamente il contrario di quanto diceva ieri Boeri, vedi qui sotto . Interessanti i dati sul costo del nostro debito pubblico

10 dic 2008

Tito Boeri su Lavoceinfo.comIl decreto anticrisi ha un saldo netto in positivo di 390 milioni. Un risultato sorprendente. Pur con la prudenza dovuta al livello del debito pubblico, sarebbe stato fondamentale aumentare la spesa pubblica o ridurre la pressione fiscale. Invece, il provvedimento prevede un incremento netto delle entrate, in gran parte tributarie, per compensare quello delle spese. In recessione l’unico modo per migliorare i conti pubblici è far ripartire l’economia. E il governo dovrà presumibilmente intervenire in corso d’opera perché le misure di spesa appaiono sotto finanziate“.

I dati che utilizza non sono suoi, ma del servizio bilancio della Camera, e quindi da ritenersi ufficiali. Io sono convinto che Tremonti non sa quello che fa. Come purtroppo quasi tutta la nostra classe dirigente parla perché ha la lingua in bocca (a proposito guardate cosa scrive Pera, una volta laico incallito e poi anche lui folgorato sulla via di Damasco).
Purtroppo per noi non parla, ma opera in maniera tale che credo nessuno capisce cosa vuole, e neppure lui. Almeno Berlusconi, si sa,vuole farsi i fatti suoi e di noi non gli interessa molto, purché lo si voti in massa.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...