Sviluppo economico e sociale

Sulle orme di Sen lo sviluppo non è solo, o non è soprattutto, economico ma anche sociale.

15 dic 2012

Pagina molto poco frequentata, ma ci attacco il rinvio ad una sottopagina sull’innovazione, come motore di sviluppo, anche per avere un posto in cui radunare una serie di rinvii a studi e ricerche sull’innovazione annunciati oggi dal SSRN Social Science Research Network

23 dic 2008

Le nostre paure e la fame dei poveri.
Sono convinto che siamo una società vecchia, e come tale paurosa e non aperto al futuro, che tenta di conservare, a loungo andare inutilmente, i propri benefici a scapito dalla povertà che ci circonda. Ne è un esempio questo articolo sull’uso spregiudicato del cosidetto “principio di precauzione“, quello che ci fa dire che se una cosa non è sicura e meglio non farla. E non capisco perchè che la applica si alza la mattina: non è certo sicuro che a sera tornerà a letto tranquillo. Nel caswo dell’articolo, il principio viene applicato ai pesticedi e a farne le spese, come sempre, sono i poveri del mondo.

08 lug 2008

Come contraltare al libro sulla decrescita, molto intriso di moralismo almeno per ora, che sto leggendo, tengo traccia di questa recensione del libro di un certo Benjamin Friedman, economista ad Harvard, “Il valore etico della crescita ” (trad. it. EGEA 2006) il cui titolo a giudizio del recensore sarebbe le “conseguenze morali della crescita economica”

05 lug 2008

Analisi della influenza delle istituzioni sullo sviluppo. Le ricette per favorire la crescita dei paesi in via di sviluppo raccomandano riforme delle istituzioni e della politica. Ma la loro efficacia dipende in larga parte dal contesto politico iniziale. Per esempio, l’indipendenza della banca centrale può avere effetti straordinari sull’inflazione. Ma se introdotta in un sistema istituzionale per altri versi debole, produrrà un effetto altalena, che ne vanificherà i benefici, magari attraverso un deterioramento del bilancio pubblico. Si spiegano così molti casi di fallimento delle politiche del Washington consensus.

13 giu 2008

Articolo tutto sommato ovvio di Samuleson sulle modalità per sconfiggere la fame nel mondo. Cita una non meglio precisata e senza rinvio “Commissione sullo Sviluppo e la Crescita” costituita da 21 membri, che elenca cinque elementi per il successo:

  • apertura al commercio estero
  • stabilità politica e governo orientato allo sviluppo (non necessariamente democratico)
  • alti tassi di investimento e risparmio
  • stabilità economica
  • lasciar fare al mercato

Ma la cosa più importante, fuori dalle cinque, per le quali cita un certo Lawrence Harrison, è la cultura. (quella che a noi manca)

11 giu 2008

La scommessa della sconfitta della fame nel mondo (FT), soprattutto per i rinvii

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