Economisti e altro

E’ una idea del 20 settembre 2008, perché girando ho trovato un riferimento ad una autrice che non conoscevo e che non volevo perdermi. E così mi è venuta l’idea di mettere sotto produrre queste pagine teoriche, con i rinvii. Speriamo che poi non diventi tutto troppo complicato.

Frances Anne Cairncross

Wendell Cox – E’ qualche cosa che assomiglia ad un urbanista ultraliberista

Jean Baptiste Say. Uno dei miei pallini, per via della sua legge strana “La produzione crea la domanda” che a me pare bislacca e, nello stesso tempo, cruciale per il dibattito fra ultraliberisti e keynesiani. Questo il testo in francese del suo “Trattato di economia politica”.
Nelle vacanze di natale del 2008 mi sono dedicato ad approfondire un poco il tema della legge di Say e ne ho ricavato un breve articolo, che allego qui, La legge di Say, in formato pdf.

John Atkinson Hobson. Scoperto per caso, il suo “Imperialismo. Uno studio” del 1902 ha anticipato Lenin e Keynes. Da esaminare fra gli autori delle teorie del sottoconsumo. E’ sicuramento lo stesso citato da Keynes come autore antagonista dell’economia classica come illustrato nella pagina sulle teorie del sottoconsumo

Prati Alessandro. Economista al FMI scomparso nel 2009, con pubblicazioni sulla gestione del debito pubblico

George Soros. Un rinvio debbo lasciarlo dopo aver trovato, senza riuscire a leggerlo tutto, questo articolo in cui sintetizza la sua visione del mondo. Parla di un paio di istituzioni da lui promosse, o a cui partecipa, la Open Society Fundation e la American Civil Liberties Union.

Hyman Minsky (1919-1996). Economista americano. Sostiene che in periodi di espansione, quando il flusso di cassa delle imprese supera la quota necessaria per pagare i debiti, si sviluppa un’euforia speculativa. All’origine delle crisi vi è un displacement, cioè uno “spostamento”, che altro non sarebbe che un evento esterno rispetto al sistema macroeconomico, che spinge i soggetti a credere che vi saranno forti rialzi nel valore delle attività (siano queste reali o finanziarie). Ne consegue un’espansione creditizia, che alimenta ulteriormente l’euforia. Nel momento in cui ci si rende conto che l’espansione dei prezzi è terminata, inizia la corsa alla vendita, che può portare al panico sui mercati, e ad effetti negativi anche sull’economia reale. Su Wikipedia ho trovato una brevissima pagina in italiano ed una più completa in inglese. Non mi sembra male come capacità predittiva di quello che è successo nel 2008-2009. Nella pagina in italiano di Wikipedia c’è un rinvio ad una serie di slides di una presentazione a Bergamo di un certo Delli Gatti, il 4 ottobre 2007, periodo non sospetto, intitolata appunto Minsky Moment.

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