Agritur Dalaip dei Pape – Primiero

Un weekend, anche con partenza solo al sabato pomeriggio ritardata dalla dimenticanza della valigia, è un evento molto raro per noi. Ma come tutti gli eventi rari questa volta è capitato.

Grazie alla fantasia di chi ha inventato la smart-box e alla gentilezza di chi ce ne ha regalata una, ci siamo messi in moto in direzione dell’Agritur Dalaip dei Pape,  nel comune di Tonadico, poco sopra Fiera di Primiero, sulla strada che porta al passo Cereda

Contadini da generazioni, fra i pochi veneti ad essere ritornati ricchi dalla emigrazione in america tre generazioni fa, gli Scarlet, oggi padre, madre e quattro figli, utilizzano al meglio gli strumenti della modernità per continuare una tradizione secolare. Hanno trasformato il maso avito in un accogliente agriturismo e lo hanno lanciato con sito e blog.

Continuano a seguire i ritmi secolari dell’agricoltura, anche se con coraggiose innovazioni ben rappresentate dai due bisonti che pascolano tranquilli nei loro recinti e accolgono cortesi noi cittadini in cerca di tranquillità. Grazie ed auguri di cuore.

Il tempo non è stato clemente con noi. Domenica mattina nevica a tratti, nuvole e nebbia coprono le montagne e la giornata non promette certo le tranquille passeggiate sperate.

Saliamo in macchina al passo Cereda, dove uno squarcio fra le nuvole illumina per un attimo le piste da fondo ed il picccolo skilift e poi scendiamo a valle sneza una meta precisa. Al primo bivio prendo per la Val Canali fino al bivio fra la strada del rifugio Pradidali e quella del rifugio Treviso. E escono dalla nebbia i ricordi del giro di tanti anni fa, penso fra i venti e i venticinque, con l’arrivo nel buio pesto della notte al rifugio Treviso. La strada per il Pradidali si ferma subito, quella per il Treviso è un poco più lunga e lasciamo la macchina nel parcheggio più alto. Nevica a tratti e la strada è imbiancata. Cristina adocchia un altro agriturismo e vi si avvia, alla ricerca della polenta. E’ fortunata, la malga Canali ci ospita per un ottimo pranzo in un ambiente rustico ed accogliente: camino a vista, attrezzi ed decorazioni dei tempi passati sulla pareti, ed una cameriera in costuma di una cortesia squisita.

Poi di ritorno a Fiera, strada per San Martino di Castrozza, deserta fuori sstagione ed attraversata di fretta nella nebbia che ci ha accompagnato fino al Passo. Senza fatica ritrovo la caserma della Finanza dove, grazie ad Antonio, passammo una notte in terra con tutto a nostra disposizione, ma evitando una ben più dura notte all’aperto. Poi la discesa a Bellamonte, Pedrazzo, la visita alla cascata a Cavalese e poi la strada lunga verso Trento, per la val di Fiemme e la Val di Cembra, impressionanti per la profondità e la solitudine.

Una risposta a Agritur Dalaip dei Pape – Primiero

  1. klaus ha detto:

    Ciao,
    per caso mi sono imbattuto sul tuo blog e ti devo ringraziare per la bella descrizione che hai fatto del nostro agritur.
    se posso ti devo correggere una cose che hai scritto, non siamo Veneti ma Trentini, la Valle di Primiero è a tutti gli effetti una parte del Trentino Alto-Adige e non del Veneto!!!

    ti ringrazio.
    klaus

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